Gli artigiani Siciliani

Uomini e donne che mantengono viva una tradizione

Vi presentiamo uomini e donne che mantengono viva un’antica tradizione artigiana siciliana e che hanno prestato la loro arte alla collaborazione tra Dolce&Gabbana e Smeg.

Dolce&Gabbana e Smeg hanno unito le loro forze per un progetto unico che unisce le conoscenze come eccellenze del Made in Italy. Le capacità tecnologiche di Smeg si associano allo stile inconfondibile di Dolce&Gabbana. Il progetto si sviluppa sul frigorifero Fab 28, prodotto in 100 pezzi unici, ognuno dipinto a mano dagli artigiani Siciliani nello stile del Carretto Siciliano, ceramiche, pupi e molto altro. Una selezione di questi frigoriferi d’arte sarà presentata al Metropol a Milano durante il Salone Internazionale del Mobile 2016, che si terrà dal 12 al 17 Aprile.
 
Scoprite di più sugli artisti siciliani che si specializzano nel mantenere viva un’antica tradizione legata al folklore della loro terra.

Sebastiano Patania – Tradizione e artigianalità
A San Giovanni la Punta in provincia di Catania, la famiglia Patania, dal 1973, si dedica alla produzione di tipici manufatti siciliani, i famosi Pupi. Sinonimo di professionalità, creatività e tradizione, i Patania hanno costruito un’impresa artigiana che fa della tradizione siciliana e dell’unicità del prodotto i propri punti di forza. Questi veri e propri “tesori del passato” vengono trasformati in manufatti raffinati, armoniosi e unici, che sono il risultato di passione, senso di appartenenza alla propria terra e di una meticolosa attenzione a materiali di primissima qualità. L’antica tecnica artigiana, che prevede l’utilizzo delle sole mani e semplici ma essenziali strumenti di lavoro, è una costante della creatività della famiglia Patania. La costante ricerca di oggetti dal fascino antico, la produzione dei Pupi, l’attenzione verso il cliente, ma non solo. La famiglia Patania è specializzata nella realizzazione delle tradizionali “Coffe”: antiche mangiatoie di cavalli tenute sotto il carretto, oggi rivisitate e trasformate in borse di paglia rivestite da velluti, frange e pelli di prima qualità, decorate a mano e impreziosite da applicazioni in ceramica.

Salvatore Sapienza – Galeotta fu la ruota
Salvatore Sapienza nasce a Catania nel 1980. A soli 13 anni prende vita la sua passione per l’arte decorativa. La sua storia di decoratore di Carretti Siciliani inizia per caso, pitturando una vecchia ruota. Dopo averla messa a nuovo e decorata suo padre la mostra a due storici decoratori. Fu solo il principio di una lunga e mai finita storia di arte, amore e artigianalità. Salvatore inizia a lavorare nel laboratorio di Domenico Di Mauro e Antonio Zappalà. Di Mauro fu il suo maestro, il suo mentore. Da lui impara tutti i trucchi del mestiere, e si innamora dell’arte artigiana che diventa ben presto la sua più grande passione. Con sacrificio e fatica Salvatore ha realizzato ben 30 Carretti Siciliani. Salvatore, oggi, lavora in una “Casa di frutta” presa in gestione dal nonno 12 anni fa. Chissà se un giorno la sua più grande passione, quella di decoratore di carretti, possa diventare il suo unico impegno quotidiano.

Alice Valenti – La storia di una allieva e il suo maestro
Nata a Catania nel 1975, Alice vive e lavora nella città che le diede i Natali. Si laurea a Pisa in Conservazione dei Beni Culturali, per poi tornare in Sicilia dove compie il suo apprendistato pittorico nella prestigiosa bottega di carretti siciliani del Maestro Domenico di Mauro ad Aci Sant’Antonio. Il percorso che intreccia le vite di maestro e allieva parte da lontano; per Alice la scoperta del mondo dei carretti nasce dall’interesse di quelli che definisce «oggetti d’arte» e anche dalle «radici della sua famiglia». I due, insieme a una ristrettissima cerchia di artisti, raccontano di un mondo ormai lontano, ma non ancora perduto. Unica donna tra i pochissimi pittori del carretto ad ereditare questa antica e complessa arte decorativa, approfondisce i molteplici aspetti della tradizione artistica popolare traendone spunto per una sua personale interpretazione del folclore e dei temi tradizionali siciliani. La produzione di mobili dipinti, quadri e oggetti d’uso, attraversati da una sotterranea vena ironica e un pó nostalgica, si affianca a numerose collaborazioni nel campo dell’arredamento, della moda e del teatro.

Fratelli Bevilacqua – Ceramica d’autore
Ceramica Bevilacqua è un laboratorio artigiano a conduzione familiare che ha sede in pieno entroterra siciliano, a Caltanissetta. Dal 1997 gli artisti, e fratelli, Antonio e Giuseppe traggono ispirazione dalle maioliche e dai decori tradizionali della loro terra, ma danno a tutto ciò che fanno il loro tocco personale. Anfore, vasi, piatti e orologi, sono solo alcuni dei meravigliosi pezzi realizzati. Tutte le creazioni dei fratelli Bevilacqua sono dominate dal colore giallo acceso come il sole della Sicilia, blu intenso come il suo mare, verde smeraldo come le sue colline dell’ entroterra e nero come la lava dell’Etna.

Adriana Zambonelli e Tiziana Nicosia – Mamma e figlia, unite dalla stessa passione
Passeggiando per le vie del centro storico di Catania, è quasi impossibile che lo sguardo non sia catturato da un’affascinante bottega artigiana; è il piccolo ed affascinante regno di Adriana e Tiziana, mamma e figlia, unite da un’incredibile passione per la loro terra natia. Rispettivamente classe 77 e classe 50, ambedue siciliane, catanesi nello specifico lavorano insieme in una simbiosi vulcanica, una coppia esplosiva. Tanto lavoro e tanti sacrifici, come anche altrettanta umiltà. Unite da una sana e divertente ironia, il loro segreto è l’amore per la Sicilia, per la cultura, per la tradizione e, naturalmente, per l’arte dell’opera dei pupi. L’antica cultura dei carretti, importante segmento dell’ “architettura” siciliana, è per loro fonte di inesauribile ispirazione. Adriana infatti realizza il suo primo pupo siciliano in miniatura su quadro ormai oltre trent’anni fa. Ed é la passione per l’arte a portarla a esporre i suoi lavori in giro per il mondo. Tiziana trae ispirazione dalla vena artistica della mamma e decide di creare qualcosa di nuovo, manifattura artigianale e unicità, vere trasposizioni artistiche della Sicilia. Si documentano giorno dopo giorno sulla storia dell’arte siciliana e inventano nuovi modi per raccontarla.

Biagio Castilletti e Damiano Rotella – L’arte che unisce
Biagio Castilletti nasce a Ragusa Ibla nel 1974. Nipote di un carrettiere, fin dall’infanzia è un grande ammiratore dei carretti siciliani e non perde occasione di disegnarli su ogni pezzo di carta a portata di mano. A dodici anni si costruisce da solo il suo giocattolo preferito: una miniatura di carretto che decorerà lui stesso. Da adolescente passa gran parte del suo tempo frequentando le botteghe di artigiani che danno vita al carretto, acquisendo così quelle nozioni che gli permetteranno di aprire la sua propria bottega nella cittadina di Riposto, in provincia di Catania. Biagio incontra il giovane Damiano Rotella nel 2003, quando quest’ultimo lavora come garzone presso la bottega di Di Mauro e Zappalà, ad Aci Sant’Antonio. Le vite dei due, Biagio e Damiano, non si separeranno mai. Biagio, incuriosito dall’intraprendenza del giovane, comincia a fargli visita, fornendogli consigli e supporto. Nasce così un’amicizia basata sulla fiducia, sulla collaborazione reciproca e sulla passione per l’artigianalità, che li porteranno, nel 2011, a creare insieme una firma di qualità ed esperienza.

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